Risotto con cime di luppolo

(Risot cui vartiss)

Per 4 porzioni:
300 grammi di riso
200 grammi di rvatiss (cime di luppolo) mondati e lavati
20 grammi d scalogno mondato e lavato
40 grammi di burro
2 cucchiai d’olio d’oliva
1.2 litri di brodo
2 cucchiai di grana grattugiato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
Sale
Pepe e grana grattugiato in tavola

Ris cui vartis 300
 Fate sobollire il brodo.

Tagliate grossolanamente i vatiss.

Fate scaldare l’olio con lo scalogno in un tegame da risotto: aggiungete i vartiss e fate soffriggere per 5 minuti a fuoco dolce, rimescolando con il cucchiaio di legno.

Unite il riso e mescolate, facendolo tostare leggermente. Bagnate con 4 mestoli di brodo bollente e cuocete a fuoco medio, aggiungendo brodo man mano che il riso di asciuga. Dopo 16-18 minuti il riso dovrebbe essere al dente. Accertatevene assaggiandolo.

Aggiustate il sale, togliete dal fuoco il risotto ancora al dente, mantecate con burro, grana e prezzemolo, lasciando riposare per 1 minuto prima di servire.

Mettete pepe e grana in tavola, perché i commensali possano servirsene.

In primavera, quando dal ceppo legnoso si staccano i germogli erbacei alla ricerca di un appiglio al quale abbarbicarsi, è il momento di staccare le punte del luppolo, dall’aspetto così simile all’asparago selvatico.