Lo Staffora

Il torrente Staffora, nasce  in più rami dai passi del Giovà e del Brallo e dal Monte Penice. E’il maggiore affluente in riva destra del Po della provincia di Pavia e interessa più di un terzo dell’intero territorio dell’Oltrepò pavese collinare.  Nel suo tratto pianeggiante lo Staffora attraversa e/o lambisce i comuni di Retorbido, Voghera e Cervesina. Il nome del torrente dovrebbe derivare dal dialetto:”el stà fora di margin” infatti, già in una sentenza del 1700 che riguardava una causa sull’utilizzo delle acque per intercessione di Ludovico il Barbaro, si legge che il torrente è solito uscire dai suoi margini e ha sempre dato preoccupazioni agli abitanti della valle.
Sono da sottolineare due caratteristiche idrografiche:

– il regime e la capacità di trasporto solido;

– il carattere di alluvionabilità in occasione di fenomeni di piena.

Il corso d’acqua presenta un comportamento torrentizio, con ondate di piena brevi; riguardo la capacità di trasporto, lo Staffora presenta valori estremamente elevati che sono da mettere in relazione all’elevata pendenza dell’alveo, all’elevata pendenza dei versanti dell’alta valle e alle caratteristiche del bacino. Studiando alcuni disegni idrografici,il torrente Staffora ha subito dal 1852 delle rilevanti variazioni: l’uomo si è appropriato di zone più o meno vaste dell’alveo del torrente sia per scopi privati che pubblici( ad es.la costruzione della ferrovia Voghera-Varzi, la strada che da Voghera conduce a Varzi, il progressivo e sistematico restringimento artificiale sarà causa di alluvioni simili a quella del 1976 e del 1977). Inoltre, con un continuo indiscriminato prelievo, l’uomo ha ridotto pericolosamente le riserve idriche della valle,aumentando considerevolmente il potenziale pericolo di inquinamento.

Ponte Staffora 1s

Ponte Staffora 2s

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