L’esperienza a Romagnese

 

 La nostra classe, la 2^B, è andata a Romagnese, nelle montagne vicino a Varzi, dal 22 al 24 novembre. Qui c’è il Centro “SetteBorghi” dell’Associazione Adolescere di Voghera. L’anno scorso siamo andati in gita a Pietragavina, dove l’Associazione ha un altro Centro e abbiamo quindi fatto un’esperienza simile.

Noi della 2^B non eravamo tutti presenti questa volta, perché Chiara aveva la febbre e non ha potuto partecipare. Ci hanno accompagnati la prof.ssa Migliorini di Italiano e il prof. Cova di Arte, gli stessi che già l’anno scorso ci avevano portato a Pietragavina.

Siamo partiti sotto un forte acquazzone, le previsioni del tempo ci davano pioggia tutti i giorni. Ma noi eravamo ugualmente felici perché potevamo andarcene un po’ fuori da Voghera e passare qualche giorno tutti insieme.

Quando siamo arrivati, a metà mattinata, ci siamo subito radunati nel Club House, ci siamo presentati e le educatrici del Centro ci hanno spiegato di cosa avremmo parlato nei tre giorni di uscita. Il Club House è il punto di ritrovo del Centro, dove si può giocare ma svolgere anche attività diverse al coperto. Qui c’è il biliardo, il ping pong, i giochi da tavolo e le carte. Il Centro si chiama SetteBorghi perché quando è sorto c’erano sette edifici originali. Ora oltre al Club House ci sono gli edifici con le stanze dove dormire, poi l’edificio con la sala mensa dove abbiamo pranzato, cenato e fatto merenda e poi ci sono il maneggio, con le stalle e i cavalli, dove però non potevamo andare da soli.img_7691

Dopo l’incontro iniziale, abbiamo preparato i nostri letti e le nostre stanze, fino all’ora del pranzo.Nel pomeriggio abbiamo iniziato le nostre attività, siamo andati nel bosco (fortunatamente non pioveva, ma la nebbia era così fitta che ci bagnava), ci siamo divisi a coppie e abbiamo fatto un gioco che si chiama “Inversione”. In coppia dovevamo presentarci uno all’altro, spiegando i nostri pregi e i nostri difetti, poi abbiamo girovagato un po’ per il bosco. Solo quando siamo tornati al Centro ognuno ha dovuto presentare al gruppo pregi e difetti del compagno. Girando per il bosco abbiamo cercato di individuare le impronte degli animali, abbiamo studiato gli alberi, abbiamo anche attraversato un torrente. Il gioco serviva a scoprire aspetti del carattere di una persona che non conoscevamo molto, infatti le coppie sono state fatte apposta unendo ragazzi che appartengono a gruppi diversi della classe e che quindi non si frequentano tanto.img_7572

Alla sera, dopo la cena, abbiamo avuto un po’ di tempo libero e poi siamo tornati in Club House per giocare insieme, si trattava di un gioco tipo Tabù. E’ stato davvero divertente anche se alla fine eravamo molto stanchi, perché la giornata è stata lunga. Finita l’attività siamo andati finalmente in camera. I professori hanno ritirato i telefoni, per evitare che qualcuno potesse giocare fino a tardi sul cellulare. Prima di dormire ovviamente abbiamo chiacchierato tanto, io ero in stanza con Chiara e Aida. Però alla fine ci siamo addormentate.

Mercoledì siamo stati accolti dal Buongiorno in Club House e poi abbiamo condiviso la colazione. Io non sono abituata a far colazione ed è stato per me un momento speciale.img_7541

Poi ci siamo messi gli scarponcini da trekking perché dovevamo andare ancora nel bosco. L’attività di chiamava “Terre nascoste”: divisi in gruppi dovevamo seguire delle indicazioni e trovare un luogo che ci piacesse. Poi abbiamo dato un nome al gruppo, ci siamo dati un simbolo, ci siamo disegnati rappresentandoci sul luogo stesso. Poi ci siamo radunati di nuovo al Centro e ci siamo scambiati le cartellette con le indicazioni raccolte. Seguendo le indicazioni avremmo dovuto trovare il luogo scelto dall’altro gruppo. Noi ci siamo riusciti, ma anche l’altro gruppo è riuscito a scoprire il nostro luogo preferito. Penso che scopo del gioco fosse quello di condividere indicazioni chiare e leggibili anche per gli altri.img_7732

Tornati al Centro ci siamo confrontati e ci siamo detti cosa abbiamo scoperto dei nostri compagni di gruppo, con i quali abbiamo condiviso l’attività. E’ stata l’occasione per fare amicizia con ragazzi con i quali normalmente a scuola non ci frequentiamo molto. E questo è stato importante.

Nel pomeriggio siamo andati al maneggio, nelle stalle a visitare i cavalli. Ci ha accolti Diego, l’addestratore, che ci ha spiegato come ci si deve comportare con i cavalli che hanno bisogno di silenzio. Ci ha anche presentato i cavalli del Centro e ci ha spiegato le loro caratteristiche. Poi ci ha fatto accarezzare gli animali, spiegandoci come dovevamo fare. Poi ci ha spiegato il percorso che avremmo dovuto fare con i pony perché potessimo impararlo prima noi, e infine abbiamo rifatto il percorso a dorso del pony. Servivano due persone che potessero tenere il pony e un ragazzo che lo montasse. Io non me la sono sentita di farlo perché in 5^ elementare ho avuto una brutta esperienza nello stesso posto con lo stesso pony e non riesco a dimenticarmela! Però sono rimasta a guardare i miei compagni che hanno provato a salire sul pony: sono stati tutti bravi. Anche quelli più spaventati sono riusciti a farlo.

Quando siamo tornati al centro, abbiamo continuato l’attività chiamata “Inversione” perché non eravamo riusciti a finirla.

Alla sera , dopo cena, ci siamo radunati al Club House (faceva troppo freddo per uscire) e abbiamo fatto un gioco tipo Memory tutti insieme.

Mercoledì ci siamo alzati e abbiamo fatto di nuovo colazione, dopo il momento del buongiorno. A metà mattinata abbiamo fatto l’ultima attività, “Il mercato delle abilità”: ci siamo divisi in gruppi e ogni gruppo doveva rispondere a domande di logica segnate su un foglio; ogni due domande occorreva segnare su un foglietto le abilità che secondo noi mancano alla nostra classe. Quando siamo tornati tutti al centro ogni gruppo ha scelto le due abilità mancanti più significative e ci siamo confrontati tutti insieme. Per esempio il mio gruppo ha scelto “rispetto verso i professori ed i compagni” e “impegno”. Poi abbiamo usato la parte della mattinata rimasta per riflettere, grazie anche ai fogliettini, sui giorni vissuti insieme e sull’esperienza che abbiamo fatto e sulle caratteristiche della nostra classe. E’ uscito che effettivamente la nostra classe è divisa in gruppi, ma che siamo capaci di relazionarci anche con quelli che sono fuori dal nostro. Io penso che sia impossibile eliminare questi gruppi, però questo non vuol dire che non possiamo fare anche amicizie diverse.

Poi abbiamo dovuto chiudere le valigie e prepararci per la partenza. Per fortuna abbiamo avuto ancora un po’ di tempo per giocare tutti insieme e dopo pranzo siamo ripartiti per tornare a casa.

L’attività che più mi è piaciuta è stata andare nel bosco e anche potermi confrontare con i miei compagni evidenziando pregi e difetti di ognuno.

In questi giorni mi sono divertita perché ho potuto stare con le mie amiche preferite ma anche con tutti i miei compagni, anche con quelli che forse frequento meno. Ho potuto stare con ognuno di loro fuori dal contesto scolastico e scoprire come si comportano al di fuori della scuola. Ho scoperto così che qualcuno che in classe magari è rigido perché è in ansia per la scuola, fuori è più rilassato e più simpatico ed è bello stare con lui.

Sara