Alla ricerca della legalità

Il progetto sulla legalità, a cui abbiamo partecipato, ci ha fatto comprendere meglio questo importante argomento.

Già durante l’estate ci eravamo avvicinati a questo tema con la lettura del libro “Per questo mi chiamo Giovanni”, il racconto di un padre a un figlio della vita di Giovanni Falcone, un magistrato che ha dedicato tutta la sua vita a combattere la mafia in difesa della legalità. Il ragazzo da questa storia impara la scelta della giustizia e l’importanza di comportarsi sempre in modo da rispettare le regole e da farle rispettare anche agli altri.

Il progetto è proseguito quest’anno scolastico con degli incontri in classe con la psicologa Martignoni. Durante questi incontri noi ragazzi abbiamo appreso che legalità significa essere “conforme alla legge”. Nel primo incontro abbiamo capito la differenza tra un’ azione legale e una illegale. Infatti la psicologa ha spiegato alla classe che le azioni che non rispettano la legge o le regole della comunità sono chiamate illegali e chi le compie viene chiamato “teppista” o “delinquente”. La dott.sa Martignoni ha parlato anche del rispetto delle regole e della sicurezza in strada, illustrandoci i cartelli stradali e i comportamenti per non mettere in pericolo sé stessi e gli altri. La psicologa illustrato in particolare le regole per muoversi in città in bicicletta, in motorino e a piedi, i mezzi più utilizzati dagli adolescenti. Invece nel secondo incontro ha parlato soprattutto del cyber bullismo che, a differenza del bullismo classico, è un’azione che offende e mette in imbarazzo una “vittima” attraverso i social.
Spesso per riuscire a contattare una persona, il cyber bullo deve violarne la privacy, facendo in questo modo un’azione doppiamente illegale.

Però gli adolescenti come concepiscono il concetto di legalità? La mente degli adolescenti è più confusa, quindi anche il concetto di legalità è più confuso per loro;spesso rischiano di finire in situazioni ambigue o, peggio ancora, pericolose. Proprio per questo si parla di legalità a scuola, in modo da far capire ai ragazzi che è importante in ogni azione della vita quotidiana rispettare le regole e rispettare gli altri, perché altrimenti si vivrebbe in una società dove vince il più forte e il più debole soccombe; ma sarebbe un mondo di animali e non di umani. Se ne parla anche per dare consigli utili ai ragazzi e suggerire loro di aiutarsi a vicenda nel rispetto e coinvolgere gli adulti nel momento in cui da soli non ci riescano. Questi incontri hanno anche l’obiettivo di far capire che se si viene abituati fin da ragazzi alla legalità, sarà più facile non cadere in errore anche quando la strada dell’illegalità sembrerà più facile.

Lucrezia, Kinga, Martina, Ivan, Mirko, Emma