Shoah

In occasione della Giornata della Memoria abbiamo assistito insieme ad altri ragazzi delle terze e delle quinte elementari ad una proiezione sulla vita di Anna Frank. Nel filmato proposto era narrata la vita della giovane Anna che lei stessa ha descritto nell’omonimo diario. Prendendo ad esempio la famiglia Frank si ottiene uno spaccato di vita durante la seconda guerra mondiale, perché il cortometraggio narrava della vita di Anna che diventava sempre meno libera e piacevole. Continua a leggere Shoah

La casa del diavolo

Erano le tre precise di notte. Stavamo viaggiando in macchina verso Roma. Io ero ancora sveglia insieme ai miei genitori. Mia sorella minore invece stava dormendo. Era crollata più o meno verso l’una. Iniziò a piovere all’improvviso, con tuoni, lampi e fulmini! Di colpo si sentì un forte boato! Era un tuono fortissimo… Mia sorella si svegliò urlando, io invece mi tappai le orecchie. Mio padre colto di sorpresa sterzò di colpo e facemmo un incidente. Continua a leggere La casa del diavolo

Un ritratto misterioso

VENEZIA IN ROSSO

Isabel si guardò intorno. Finalmente era arrivata a Venezia, animata dalla presenza di tanta gente venuta per il famoso Carnevale. Raggiunto l’hotel Magic le viene assegnata la camera 31.

Isabel entra e il primo particolare che la colpisce è il grande ritratto di una antica nobildonna bellissima, la contessa Isabella. Sente che qualcosa sta cambiando in lei, il respiro le si fa più affannoso e piccole gocce di sudore le coprono la fronte, mentre un senso di forte ansia e dolore invade il suo animo. “Ma cosa mi sta succedendo?” si chiede Isabel e cerca di uscire da quello stato d’animo pensando a cosa indossare per partecipare anche lei al Carnevale.

Uscita dall’hotel si reca in Calle dei Turchi, entra in un negozio di maschere e viene subito attratta da un abito nero, ricco e ricamato che, una volta provato, sembra creato apposta per lei. Tornata al Magic si accorge stupita di aver scelto un vestito che sembra la copia esatta di quello del quadro. Stanca per la giornata trascorsa in giro per Venezia, Isabel si addormenta. Intanto dal quadro esce una leggera nebbia che invade tutta la stanza e avvolge la ragazza. Spinta da una forza misteriosa la giovane si alza, indossa l’abito nero e la maschera e si perde in mezzo alla folla che festeggia il Carnevale.

Il giorno dopo in una camera dell’hotel si sente l’urlo terribile di una donna. A quel grido arrivano il personale e gli ospiti dell’albergo tra cui anche Isabel. Un spettacolo orribile si presenta ai loro occhi. Il marito della donna che ha urlato giace in un lago di sangue e tutti si accorgono con orrore che gli è stato asportato il cuore. La polizia non trova l’arma del delitto e nessun altro indizio.

Due giorni dopo nello stesso hotel viene rinvenuto un altro cadavere senza cuore. Questa volta vicino al corpo viene rinvenuto un pezzo di merletto nero. La polizia interroga il personale e perquisisce tutte le camere, trovando infine l’abito di Isabel da cui mancava proprio quel frammento di pizzo. Isabel non sa rendersi conto dell’accaduto e si proclama innocente, ma non viene creduta e condotta in carcere.

A distanza di una settimana nella camera 31 entra una nuova ospite, Annabel che rimane impressionata dal ritratto della Contessa. Il giorno dopo nella cucina del Magic viene trovato un cuoco privo del cuore. Alcune gocce di sangue portano fino alla camera 31. Ispezionando la stanza vengono rinvenuti, in una cavità dietro il quadro della bellissima Contessa, i cuori degli assassinati e uno scalpello sporco di sangue. Nell’armadio viene trovato l’abito nero con il merletto strappato e macchiato di sangue.

Anche l’abito nero che la Contessa indossa nel quadro mostra un pezzetto di merletto strappato e alcune gocce di sangue. L’abito nero viene sequestrato come prova e portato in commissariato ma misteriosamente scompare. Sia Isabel che Annabel, sottoposte alla prova della macchina della verità, si dimostrano innocenti. Ma come può essere successo quell’orrore?

Il commissario vedendo il quadro rimane impressionato dell’espressione della bellissima Contessa e incuriosito cerca informazioni sul suo passato.
Scopre così che nel Cinquecento l’edificio, che ora è sede dell’Hotel Magic, era un antico palazzo nobiliare appartenente al famigerato conte Matei; costui aveva ucciso la moglie, contessa Isabella, proprio nel locale che ora ospita la camera 31 del Magic. Si narra che la contessa prima di spirare avesse giurato di vendicarsi sopprimendo almeno tre uomini.

Così avvenne e il cerchio di sangue si chiuse (forse)…

Ana Maria G.