RICORDI E PENSIERI DI UNA SETTIMANA SPECIALE

ALEX: “Il 12 Gennaio, noi bambini di 5°, siamo partiti per andare in settimana bianca. Arrivati a Foppolo abbiamo indossato per la prima volta scarponi e sci e abbiamo iniziato ad imparare a sciare. Ci siamo sentiti subito dei professionisti ma sapevamo bene che avevamo tanto da imparare!”

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RICCARDO: “La settimana bianca è stata un’esperienza molto emozionante. Ci sono state cose che mi sono piaciute un sacco come la fiaccolata perché era di sera e vorrei rifarla e poi pattinare…. e’ stato bellissimo, cadevo e ridevo, mi rialzavo e ricadevo. È stata anche un’occasione per conoscere nuovi amici e parlare con loro”.

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GIORGIA D.: “Imparare a sciare è bellissimo, ti diverti e continui a farlo, non vorresti mai smettere, è un divertimento infinito! Ho imparato ad andare con gli sci paralleli o con la tecnica dello “spazzaneve”.

MARGHERITA:“La settimana bianca è stata per me un’esperienza fantastica. Ho fatto nuove amicizie e approfondito i rapporti con i compagni che conoscevo già”

CAMILLA: “A Foppolo ho lasciato un pezzo di me! Ho pure pianto, lo ammetto, ma non per la mancanza di mamma e papà ma per la stanchezza e la paura di non riuscire a sciare. Sono felice di esserci andata e ci tornerei altre 1000 volte”.

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GAIA:“Questi 5 giorni di Scuola in montagna sono stati impegnativi! Abbiamo imparato quasi a sciare! La sera, in albergo, abbiamo fatto tante cose interessanti: il primo soccorso alpino, una gara canora, la lezione sul formaggio del pastore Angelo e persino la camminata notturna nel bosco! Si vedevano mille stelle con dei colori nel cielo che non avevo mai visto prima. Nonostante la nostalgia di casa mi sono veramente divertita e sono pronta a tornare l’anno prossimo”.

VALERIA: “A Foppolo è stato bellissimo, ho visto paesaggi mai visti prima! Alloggiavamo in un bel hotel dove c’erano dei bravissimi camerieri. Sciare secondo me è un po’ pericoloso però il mio gruppo aveva dei maestri di sci molto organizzati e noi non abbiamo mai avuto paura di romperci niente!!”

GIACOMO: “Durante la settimana bianca ho imparato ad organizzarmi e gestire le emozioni, anche quella di stare senza genitori per tanti giorni. Poi sciando non hai il tempo di pensare a loro! L’albergo era ordinato, la colazione era buona e a pranzo e cena si mangiava sempre pasta, carne e patatine. Mi sono divertito molto.

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NICCOLÒ: ” Per me la Settimana Bianca è stata un’esperienza indimenticabile. Io non avevo mai sciato e adesso ho imparato. Se potessi ci tornerei!”

RICCARDO: “Una sera ci siamo divertiti molto preparando le canzoni da intonare durante la fiaccolata finale.Tutte le canzoni facevano piangere dal ridere e i giudici erano tutti i maestri, tra essi il più importante era il presidente giudice Professor Buccino! Tutta la serata è stata indescrivibile e divertentissima”.

ALICE: “Foppolo è stata la mia prima esperienza fuori casa, ero un po’ agitata ma poi tutto è passato. Mi è piaciuto molto stare con le mie amiche tutto il giorno. Una cosa molto emozionante è stata prendere la seggiovia per la prima volta. I maestri di sci erano molto pazienti e simpatici ed i nostri accompagnatori erano sempre disponibili e attenti ai nostri bisogni tanto da non farci sentire la nostalgia di casa.”

MATTIA: “La mia esperienza in montagna è stata davvero emozionante. I momenti più significativi per me sono stati quelli della partenza e della gara. Il giorno della partenza non stavo più nella pelle , continuavo a chiedere ai miei amici quando saremmo partiti e quando saremmo arrivati. Il giorno della gara ero emozionatissimo, volevo subito mettere gli sci ai piedi e salire in cima per scendere velocissimo. Dopo la gara mi sono sentito stanchissimo e mi sono buttato sulla neve … sciare mi rende felice!”

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FILIPPO: “La voce dell’altoparlante stava per annunciare i nomi dei vincitori della gara di sci:” Chiamato al podio… al terzo posto, con un tempo di 57,6 secondi GIANNOTTI FILIPPO! ” Io sono quasi svenuto per l’emozione. Dopo qualche giorno ho visto la foto di tutti noi sul giornale e ancora non ci credevo!”

ALEKSANDRA: “Quando sono arrivata in montagna ho subito capito che non era come pensavo. Mi sono sistemata in camera con tre bambine della 5B e subito abbiamo deciso di fare un pigiama party, purtroppo però si è spenta la luce per un guasto all’impianto elettrico e ho pensato che i giorni successivi sarebbero stati peggio del previsto. Ma mi sbagliavo, perché il giovedì siamo andati in una discoteca proprio quando ero già disperata. Era una discoteca vera, con una pista gigante dove ci siamo divertiti tanto. Che bella serata!”

LORENZO: “Secondo me andare a Foppolo è stata un’esperienza fantastica ! Lo rifarei ancora!”

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GIORGIA A.: “La settimana bianca è stato un bellissimo progetto per crescere, imparare a badare a noi stessi senza mamma e papà, fare nuove amicizie e stare in gruppo. Il primo giorno avevo un po’ di paura a sciare ma grazie agli istruttori che ci hanno dimostrato che con impegno si poteva andare molto lontano ho preso coraggio e mi sono lanciata a sciare anche sulla pista blu e rossa senza avere paura. Al ristorante, altro che cibo di scuola! Si mangiava benissimo! Di questa settimana avrò molti ricordi. Grazie a istruttori, insegnanti e prof, cuochi e camerieri ho passato una settimana davvero bella!

SERENA: “Ero super contenta di partire per la settimana bianca, però non è andata come me l’aspettavo perchè il secondo giorno mi sono rotta un braccio! Nonostante l’infortunio sono rimasta lì lo stesso e non mi sono mai pentita di questa decisione presa perchè tutti sono stati fantastici con me. E’ stata un’esperienza bellissima, mi rimarranno tutti nel cuore e non smetterò mai di ringraziare tutte le maestre e le professoresse che sono state meravigliose. Un grazie di cuore al Prof. Buccino che si è fatto un giro con me in ambulanza.”

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Le classi quinte primaria Dante

LA CENERENTOLA DI ROSSINI: GLI ALUNNI ALLA SCALA. Uno spettacolo indimenticabile

Voghera, 19\12\2019

Gli alunni delle classi quarte scuola primaria Dante, si sono recati a Milano per andare al teatro alla Scala. L’Opera di Rossini che hanno ammirato, è stata La Cenerentola cantata da straordinari attori.

Appena arrivati si sono posizionati nei palchetti e hanno osservato il meraviglioso Teatro, uno dei più famosi al mondo.

Con gli occhi pieni di stupore e la bocca semiaperta hanno assistito all’Opera.

La storia veniva narrata da un attore che interpretava Il Famoso compositore del 1800, anticipava le scene e aiutava a capire. Poi un’orchestra e il suo direttore completavano lo spettacolo con il suono della loro musica esilarante.

Alla fine di ogni atto scrosciavano applausi da tutto il teatro: era meraviglioso!!!

Per concludere gli attori hanno invitato i bambini nel Foyer per le fotografie e gli autografi.

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Usciti dal teatro gli alunni hanno raggiunto piazza Duomo dove era allestito il Grande albero illuminato. Hanno fatto un girotondo e con la musica natalizia di sottofondo si sono augurati un buon 2020.

Soddisfatti, i bambini non potevano desiderare un regalo più bello!!!

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Gli alunni delle classi 4 A-C primaria Dante

A lezione di Costituzione

Due avvocati dell’Associazione italiana giovani avvocati hanno incontrato  venerdì 15 Marzo a scuola molti ragazzi delle classi terze.

Anch’io ero fra questi ed ho potuto ascoltarli .

Il tutto è cominciato con una domanda: che cos’è la Costituzione? La risposta breve ma efficace è stata la seguente: la Costituzione è la carta d’identità del nostro stato cioè l’Italia.

Poi sono stati trattati gli articoli soprattutto i primi 12, considerati i principi fondamentali. L’ultimo riguarda la nostra bandiera, che insieme all’inno e allo stemma costituiscono i simboli della nostra Repubblica; infatti dal 1996 è stata introdotta la festa della bandiera il 7 gennaio.

La Costituzione italiana è una costituzione scritta, rigida, lunga, votata e democratica.

La nostra carta dei diritti viene considerata una delle carte più moderne, soprattutto perché tutela i diritti dell’uomo.

Abbiamo poi trattato le varie parti della Costituzione parlando degli organi che costituiscono la Repubblica: Presidente della Repubblica, Governo, Magistratura, Parlamento e Corte Costituzionale.

Ci siamo poi soffermati in modo particolare sulla formazione delle leggi nei vari passaggi ,dalla proposta all’approvazione di Camera e Senato,alla promulgazione da parte del Presidente della Repubblica fino alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e all’entrata in vigore.

L’incontro con gli avvocati è stato utile ed apprezzato dagli studenti.

Yuma

 

Ricordando la Prima Guerra Mondiale

Lunedì 5 novembre ci siamo recati con un nutrito gruppo di alunni di tutte le scuole della nostra città sul sagrato del Duomo di Voghera per celebrare la festa delle Forze Armate ed il Centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Eravamo accompagnati dal Dirigente Dt. Barbisotti, dalla prof. Rita Inglese, dal sindaco Barbieri, dagli amministratori comunali di Voghera, dalle varie associazioni d’arma e da tanti cittadini. La festa nazionale delle forze armate è stata istituita per ricordare la fine della prima guerra mondiale, avvenuta il 4 novembre 1918 con l’armistizio di Villa Giusti a Padova. Le trattative dell’accordo cominciarono il 29 ottobre 1918 durante la battaglia di Vittorio Veneto e si conclusero il 3 novembre 1918 tra l’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. L’attuale ministro della difesa Elisabetta Trenta durante la commemorazione dell’evento ha così commentato: “Oggi la pace non è un bene scontato che possiamo permetterci di dare per acquisito, ma è qualcosa che va costruito e preservato ogni giorno”.

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La nostra celebrazione è iniziata con la cerimonia dell’alzabandiera sul sagrato del Duomo. Tutte le Forze di Polizia, le associazioni d’Arma e le autorità si sono schierate salutando la bandiera italiana mentre la banda suonava l’inno nazionale. La messa è stata celebrata da monsignor Canessa che ha ricordato il sacrificio di molti ragazzi della nostra età o poco più per la patria durante la Prima Guerra Mondiale. Alla funzione hanno partecipato molte delegazioni delle scuola cittadine con il loro cori e la sezione musicale del nostro istituto ha suonato l’Inno di Mameli. Al termine della messa il sindaco ha ringraziato le scolaresche che hanno partecipato alla manifestazione e ha spiegato l’importanza del ricordo di questi eventi per fare in modo che non si ripetano, ricordando le parole pronunciate il giorno prima a Trieste dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Fuori dal Duomo si è composto il corteo che ha raggiunto il Monumento ai Caduti di via Ricotti, dove si è svolta la deposizione delle corone d’alloro alle lapidi, mentre la banda suonava Il Piave e l’inno italiano. Sotto i portici è stato anche scoperto un tondo dedicato alla medaglia d’Oro al Valor Militare Luigi Coralli. Infine, nell’Aula Magna dell’istituto Calvi, il capo delle forze dell’ordine ha tenuto il discorso conclusivo, sottolineando nuovamente l’importanza di non dimenticare e l’autrice Simona Guioli ci ha presentato il libro “Gli eroi della Prima Guerra Mondiale in Oltrepò Pavese”.

Le celebrazioni a cui abbiamo assistito, i discorsi delle varie Forze Armate che abbiamo ascoltato sono stati per noi ragazzi motivo di riflessione. Per fortuna noi studenti siamo lontani dalla guerra ed è per questo che vogliamo onorare e ricordare con gratitudine tutti i giovani, e non solo, che sono morti durante i conflitti. Mentre venivano deposte le corone alla memoria dei caduti abbiamo sentito forte il fatto che non siamo solo individui all’interno di una famiglia, ma che facciamo parte anche di una Nazione, di una stessa Patria. Leggere ogni singolo nome dei caduti della nostra città ci ha fatto riflettere sul fatto che noi giovani dobbiamo onorare la loro memoria adoperandoci contro ogni forma di guerra.
Alice, Camilla, Edoardo, Emma R., Giulio, Kinga, Martina G.

 

Questa è stata una giornata piena di ricordi. Abbiamo celebrato i numerosi soldati morti in guerra, coloro che hanno svolto ruoli fondamentali nel primo conflitto mondiale e le Forze armate.

Greta

 

Ogni guerra è terribile ed io mi ritengo fortunato di vivere in uno stato in cui da tempo non c’è più la guerra e ciò grazie all’istituzione dell’Unione Europea. Ricordare e festeggiare la fine della prima guerra mondiale è secondo me un modo giusto per far capire a tutti, ma proprio tutti cosa vorrebbe dire farne un’altra.

Luca

 

Alcuni di noi hanno suonato in chiesa l’Inno di Mameli: è stato emozionante perché è bello restare uniti anche in un momento di tristezza. La musica ci fa sentire tutti fratelli, sia nei momenti belli che in quelli tristi e dolorosi.

Andrea

 

Quando sul sagrato del Duomo è stata issata la bandiera tricolore ho provato orgoglio perché ho pensato all’Italia come paese importante, unito e forte. Le letture dei militari mi hanno fatto pensare al vero valore della pace. Mentre seguivo il corteo diretto al monumento ai caduti pensavo e ripensavo ai tutti i soldati morti per noi. Questa manifestazione mi ha fatto riflettere molto.

Valentina