Lettera a Maria Falcone

 

Signora Maria,

siamo ragazzi del 2003, una generazione che non ha vissuto la guerra e neppure il terrorismo, ma è consapevole dei numerosi delitti compiuti da organizzazioni criminali come la mafia o la camorra e dei sacrifici compiuti da magistrati, giornalisti, sacerdoti, politici, professori, imprenditori, avvocati e carabinieri. In questi anni della scuola media abbiamo letto racconti e libri che trattano il tema della legalità e ci siamo convinti che questo sia un argomento molto complesso da trattare perché concetti come dignità e potere politico sono per noi difficili sia da capire che da mettere in pratica. Abbiamo bisogno di modelli da imitare, abbiamo bisogno di credere che persone come lei tengano sempre vivo il ricordo di “eroi nazionali” come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, abbiamo bisogno di sperare che ci siano sempre persone disposte a rispettare le leggi e a denunciare le illegalità.

Per noi avere il senso del dovere è fare nel nostro piccolo, la cosa che riteniamo più giusta, come ad esempio studiare e comportarci in modo corretto. Il nostro senso del dovere è sicuramente diverso da quello di persone più grandi di noi, ma pensiamo che già da bambini bisogna imparare a distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

Fin da piccoli la famiglia ci ha trasmesso questi valori: non importa cosa succeda, la cosa giusta va sempre fatta, indipendentemente da quello a cui si va incontro. Ciò significa che non dobbiamo rinunciare alle gioie della nostra età, ma essere in grado di assumerci le nostre responsabilità

Non dimentichiamo mai le parole di Placido Rizzotto:”il nostro nemico siamo noi stessi,con le nostre paure che ammazzano la speranza,con i nostri piccoli interessi,con i nostri egoismi”.

Gli alunni della 3^H

Il capodanno cinese

Tra pochi giorni e per essere precisi il 27 Gennaio inizia  il capodanno cinese che dura fino al 2 Febbraio. Per noi cinesi ogni anno è dedicato ad un animale e mentre il 2016 è stato l’anno della scimmia, il 2017 è l’anno del gallo. Ogni famiglia fa una grande festa; tutti ci riuniamo per mangiare piatti tipici soprattutto a base di pollo. Si accendono fuochi d’artificio molto belli e colorati per dare il benvenuto al nuovo anno.

Un’altra tradizione è quella per la quale tutti noi bambini ci vestiamo di rosso, in quanto è di buon auspicio. Gli adulti donano a noi ragazzi delle buste con dei soldi o monete che devono essere sempre di numero pari e a me piace molto questa usanza così con quei soldi  posso comprare diversi giocattoli per giocare con le mie amiche Giada, Silvia, Rumeysa che mi hanno aiutato anche a scrivere questo articolo per il nostro giornalino.

 

Luisa, Giada, Silvia, Rumeysa 4^ Elem.

L’Italia al rovescio!

Quest’anno, durante la stagione invernale, l’Italia si è “capovolta”!

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Nelle montagne dell’Italia settentrionale c’è solo neve “sparata”…
…in Italia centrale e meridionale ci sono oltre due metri di neve!

Abbiamo intervistato i nostri compagni di classe chiedendo loro cosa ne pensano di questo clima pazzo: tutti ci hanno dato la stessa risposta: ”è un ingiustizia! Noi amiamo la neve e quando la vogliamo non c’è MAI!”

La nostra compagna Emma ha trascorso una vacanza in montagna. Ecco come risponde alle nostre domande.

Dove sei andata?
Sono stata in Trentino-Alto Adige, a Plan de Corones.
Come hai trovato il paesaggio?
Le montagne erano verdi e si intravedevano le strisce di neve sparata.
Ti è piaciuto sciare vedendo i verdi boschi?
Non è stato bello perché mi sembrava di essere in primavera e sciare in primavera non è normale. E poi la neve artificiale è diversa da quella vera, non ti permette di sciare bene allo stesso modo, anche se è meglio che non sciare affatto.

Inoltre ci dice che alcuni amici della sua famiglia che vivono in Abruzzo le hanno inviato una foto a testimonianza della quantità di neve caduta: non possono uscire di casa perché la neve ricopre tutto il vano della porta!

porta

 

Alessia invece ci racconta la situazione dei suoi parenti in Sicilia, che
a causa del freddo stanno gelando perché abitano in case vecchie senza termosifoni. Ci spiega che non avevano mai avuto bisogno di impianti di riscaldamento, poiché là il clima è sempre stato molto più mite.

A noi tutti piace la neve e quando c’è ci divertiamo un sacco: facciamo i pupazzi, giochiamo a palle di neve, ci facciamo le granite e insomma…
RIVOGLIAMO LA NEVE!

Purtroppo invece la neve è arrivata nelle regioni colpite dal recente terremoto e la popolazione di quei luoghi non ne aveva affatto bisogno.
Anziani, bambini, adulti e ragazzi stanno lottando per vincere il freddo.
Ad Amatrice sotto la neve, centinaia di persone vivono ancora nelle tende
e, sempre a causa della neve, è crollato l’ambulatorio provvisorio.
Anche in Abruzzo il maltempo causa continui blackout e disagi.
Mentre stiamo scrivendo apprendiamo che sono state avvertite altre tre forti scosse di terremoto, tutte di magnitudo superiore a 5. Le località colpite sono ancora quelle dell’Italia centrale, situate tra L’Aquila e Rieti, ancora una volta vicino ad Amatrice.
La prima scossa, avvertita intorno alle 10,25 di oggi 18 gennaio 2017 tra Lazio, Abruzzo e Marche, è stata sentita anche a Roma, a Firenze, a Napoli e in Emilia.
Pensiamo a queste povere persone che si trovano al freddo e senza casa e decidiamo di non lamentarci più, anche se non abbiamo la neve.

Alessia, Emma, Marta

Favola moderna

“Favola moderna” è il titolo della poesia che ho composto per una occasione speciale :la protesta alla costruzione di un inceneritore nel comune di Retorbido.I  temi centrali della mia poesia sono la bellezza dell’Oltrepo’ e soprattutto le persone che si sono opposte alla costruzione dell’inceneritore: la loro protesta ha fatto emergere tutti i problemi ambientali della nostra zona e ha richiamato l’attenzione delle istituzioni sui possibili rischi di ricaduta sul territorio.É stato l’amore per la terra da parte delle persone a rallentare il progetto, senza la partecipazione popolare l’ Oltrepò sarebbe già sull’orlo del disastro ambientale. Continua a leggere Favola moderna

Le emozioni di una immigrata

Il tema dell’immigrazione è di grande attualità e anche noi in classe lo abbiamo trattato aderendo ad un progetto che ci ha coinvolto direttamente attraverso la visione di uno spettacolo teatrale,gli interventi di persone aderenti ad Associazioni ed interviste ad alcuni immigrati fra cui la signora Maria, ucraina che vive in Italia da sedici anni.

Per prima cosa le abbiamo chiesto i dati anagrafici: ”Come ti chiami? Quanti anni hai? Da dove vieni?” E fin lì tutto a posto, ma quando io le rivolsi la domanda: ”Che lavoro avevi nel tuo paese di origine?” lei cominciò a commuoversi nel ricordare tutto e tra una lacrima e l’altra ci disse che in Ucraina faceva la maestra ed era affezionata ad ogni singolo bambino che era nella sua classe, poi ha detto che lei era una cantante e aveva due bambini di pochi mesi. Quando la crisi si fece sentire, lei dovette lasciare tutto: la sua famiglia, la scuola e soprattutto i suoi paesaggi, ma si fece coraggio. Lei disse che viaggiò in pulmino!(chissà che viaggio faticoso in pulmino!) Veniva pagata in lire, che al cambio in euro di oggi corrispondono a solo centocinquanta euro al mese.in Italia però sperava di avere una vita migliore e salvare così la sua famiglia, trovò invece solo dei lavori con pessime condizioni e una paga pietosa!

Lei lavorava come “serva” per una famiglia, ma poi riuscì a fuggire e le cose andarono meglio.

Adesso ha trovato lavoro come badante per anziani con malattie come l’ Alzheimer.

Se devo dire la verità io stimo questa signora per il suo coraggio, la sua lealtà e il modo con cui ha affrontato la sua difficile vita.

Il progetto mi è piaciuto molto,mi ha aiutato a riflettere sulle fortune che abbiamo e sul fatto che spesso ci lamentiamo…….senza motivo . Inoltre mi sono proprio divertito a realizzarlo insieme ai miei compagni.

Matteo

Il prezzo della libertà

 

La parola libertà può sembrare una parola semplice, ma è piena di significati. Libertà significa poter vivere senza essere sottomessi ad un potere che non si può contrastare, essere liberi di professare la propria religione ,di esprimere la propria opinione,di appartenere ad una etnia. Noi ci riteniamo fortunati, viviamo in un paese in cui per avere la libertà non bisogna pagare, un paese in cui la libertà è un diritto.

Sono molte le persone che ogni giorno rischiano la vita per ottenere la libertà. I migranti sono disposti a pagare fino a $ 2500 per attraversare il mar Mediterraneo e raggiungere l’Italia o la Grecia . Affrontano viaggi lunghi anche più di due settimane, vengono stipati nei barconi e poi abbandonati in mare; essi hanno solo la speranza che passi una motovedetta della Guardia Costiera e li porti in salvo. Non portano nulla con loro, soltanto i vestiti che indossano e il dolore di aver abbandonato tutto: la loro casa, la loro terra, i loro amici, le loro abitudini e i loro sogni.

La libertà, che per noi è il diritto più importante, per i migranti è la meta più ambita e pur di raggiungerla essi sono disposti a pagare qualsiasi prezzo. Anche con la vita.

Giulia, Melissa e Samuele

IO SONO NATA IN ITALIA!

L’altro giorno ho scoperto di non essere italiana.
Devo andare a Barcellona e la prof. di spagnolo mi ha chiesto dei documenti supplementari perché sono straniera.
Ma io sono nata in Italia … ho fatto tutte le scuole in Italia … io credevo di essere italiana

Così, in modo un po’ traumatico, ho imparato che a differenza di molti paesi che applicano il principio dello “ius soli” (dal latino “diritto del suolo) il quale prevede che la cittadinanza sia acquisita per il fatto di essere nati sul territorio dello Stato, in Italia la cittadinanza italiana è trasmessa secondo il principio dello ius sanguinis (diritto per sangue, per nascita) da genitore a figlio.

Per ora i figli di cittadini stranieri che nascono in Italia e vi risiedono ininterrottamente fino al compimento della maggiore età possono, entro un anno dal compimento dei 18 anni, dichiarare di voler acquisire la cittadinanza. La domanda va presentata presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza con la documentazione comprovante la residenza ininterrotta in Italia dalla nascita.

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Per fortuna i parlamentari italiani hanno proposto una riforma della cittadinanza che è già stata approvato dalla Camera dei Deputati e che ora è al vaglio del Senato.

Speriamo tanto che sia approvata.

Angela