A lezione di Costituzione

Due avvocati dell’Associazione italiana giovani avvocati hanno incontrato  venerdì 15 Marzo a scuola molti ragazzi delle classi terze.

Anch’io ero fra questi ed ho potuto ascoltarli .

Il tutto è cominciato con una domanda: che cos’è la Costituzione? La risposta breve ma efficace è stata la seguente: la Costituzione è la carta d’identità del nostro stato cioè l’Italia.

Poi sono stati trattati gli articoli soprattutto i primi 12, considerati i principi fondamentali. L’ultimo riguarda la nostra bandiera, che insieme all’inno e allo stemma costituiscono i simboli della nostra Repubblica; infatti dal 1996 è stata introdotta la festa della bandiera il 7 gennaio.

La Costituzione italiana è una costituzione scritta, rigida, lunga, votata e democratica.

La nostra carta dei diritti viene considerata una delle carte più moderne, soprattutto perché tutela i diritti dell’uomo.

Abbiamo poi trattato le varie parti della Costituzione parlando degli organi che costituiscono la Repubblica: Presidente della Repubblica, Governo, Magistratura, Parlamento e Corte Costituzionale.

Ci siamo poi soffermati in modo particolare sulla formazione delle leggi nei vari passaggi ,dalla proposta all’approvazione di Camera e Senato,alla promulgazione da parte del Presidente della Repubblica fino alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale e all’entrata in vigore.

L’incontro con gli avvocati è stato utile ed apprezzato dagli studenti.

Yuma

 

Orienteering a Pietragavina

Un’attività che ha coinvolto tutti noi alunni durante lo stage a Pietragavina è stata l’orienteering: lo sport dei boschi. Il primo giorno Fabienne e Silvia ci hanno insegnato le basi e ci hanno messo a disposizione gli strumenti cioè bussole e mappe. L’attività si è svolta nel Borgo di Pietragavina: dovevamo cercare le lanterne, posizionate in precedenza da Fabienne, lungo i sentieri e le vie del borgo.

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Questa attività è stata utile per conoscerci meglio stando insieme; infatti abbiamo imparato a comportarci come una squadra, ognuno rispettando i propri ruoli, dando così al gruppo un valido contributo.

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Il giorno successivo l’orienteering si è svolto nei boschi: le difficoltà sono aumentate notevolmente poiché il territorio era più ampio e le lanterne erano posizionate più lontane tra loro. Alcune erano nascoste molto bene, quasi introvabili.

Infatti, per individuarle, alcune squadre hanno deciso di unirsi e formare un unico gruppo.

Alla fine, tornati tutti al punto di partenza, sfiancati, ci siamo diretti verso il Centro Montano per un sano e meritato riposo.

Jpeg

 Simone, Luca, Greta, Martina.

Un dirottamento casuale

Il giorno 11 settembre del 2001 alle ore 15:00, un aereo con a bordo 200 passeggeri partito da Milano Malpensa stava sorvolando Amsterdam.

L’aeromobile si stava dirigendo verso Miami quando, all’incirca a metà del viaggio, un uomo si alzò urlando contro gli assistenti di volo e i passeggeri minacciando di uccidere con un coltello un’anziana signora.

Subito le hostess cercarono di farlo ragionare, ma lui non ne volle sapere, così, uno steward molto coraggioso, gli si avvicinò da dietro e lo colpì alla nuca stordendolo. Gli altri steward gli sottrassero il coltello e lo immobilizzarono in un sedile.

Appena l’aereo atterrò, la polizia arrestò il terrorista, che tutt’ora è in galera in un carcere di massima sicurezza in Sardegna.

∼Intervista ad un’assistente di volo (la mamma di Simone) in servizio su quell’aereo∼

“Come mai non siete atterrati a Miami?” 

“Perché Miami si trova vicino a New York, dove quel giorno c’è stato l’attentato alle Torri Gemelle; quindi la torre di controllo ha preferito farci atterrare in Brasile.

“Che emozioni ha provato quando il terrorista ha minacciato la signora?”

“Sicuramente molta tensione perché non capita tutti i giorni di subire un dirottamento per colpa di un attentato così grande.”

“Quali sono le procedure da adottare in caso di dirottamento?”

“Prima di tutto bisogna far sedere i passeggeri e annunciare loro ciò che sta per  accadere in seguito. Dopo sperare che nessuno si agiti, fare in modo che tutti mantengano la calma. Un segnale da adottare in caso di dirottamento è quello di  inserire il codice per entrare nella cabina di pilotaggio e avvisare il comandante di ciò che sta accadendo, per poi informare la torre di controllo.

“Le piace il suo lavoro?”

“Sì molto, perché mi è sempre piaciuto girare il mondo.”

Luca e Simone

Settimana bianca con la scuola

Noi ragazzi della V A “Dino Provenzal” abbiamo partecipato, per la prima volta assieme alla nostra Maestra Fulvia e agli alunni della Scuola Media, alla settimana a Foppolo organizzata dall’Istituto IC Via Dante. E’ stata una esperienza educativa, formativa, divertente ed avvincente: giornate dense e ricche di attività dedicate allo sci con bravi e pazienti maestri. Non solo… abbiamo potuto anche sperimentare impegnative discese con il bob, pattinaggio sul ghiaccio, ed imparare con lezioni pratiche come ci si deve comportare in caso di infortuni sulla neve.IMG-20190126-WA0003

Emozionanti sono state le iniziative di fine giornata con fiaccolata sulle piste, passeggiate sulla neve, e la tanto attesa serata in discoteca che ci ha visti “esperti ballerini”.IMG-20190118-WA0025

Da questa settimana emerge altresì la qualità educativa del progetto che ha messo in evidenza come noi ragazzi fuori dal “nido” familiare ci siano dimostrati autonomi, responsabili, educati, e rispettosi delle regole aiutandoci e condividendo con gioia tutti i momenti della giornata. IMG-20190126-WA0004

Tra sorrisi ed abbracci tutti infine ci siamo dati appuntamento per Foppolo 2020!

La Classe VA Provenzal.

 

“Come diventare scrittori”

Anche quest’anno noi alunni delle classi terze della scuola Dante abbiamo incontrato una scrittrice,  Elisa Pianetta: è venuta a leggere delle storie del suo libro che ha scritto con la collaborazione di Angelo Vicini ” Giganti, Gnomò e focacce volanti”.

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Ci ha spiegato come diventare scrittori. Lei è stata una bambina fortunata perchè aveva dei genitori che le raccontavano molte storie. Leggi, leggi e leggi e alla fine ha cominciato a scrivere. Abbiamo capito che bisogna leggere tanto…infatti con l’insegnante d’italiano spesso andiamo in biblioteca per leggere e far viaggiare la fantasia.
Che bello!!! Ogni anno incontriamo autori di libri e ci raccontano le loro storie.

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Anche a noi piacerebbe diventare degli scrittori famosi…ma adesso ci accontentiamo di scrivere semplici storie divertenti.

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Classe 3 A  primaria Dante

Ricordando la Prima Guerra Mondiale

Lunedì 5 novembre ci siamo recati con un nutrito gruppo di alunni di tutte le scuole della nostra città sul sagrato del Duomo di Voghera per celebrare la festa delle Forze Armate ed il Centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale. Eravamo accompagnati dal Dirigente Dt. Barbisotti, dalla prof. Rita Inglese, dal sindaco Barbieri, dagli amministratori comunali di Voghera, dalle varie associazioni d’arma e da tanti cittadini. La festa nazionale delle forze armate è stata istituita per ricordare la fine della prima guerra mondiale, avvenuta il 4 novembre 1918 con l’armistizio di Villa Giusti a Padova. Le trattative dell’accordo cominciarono il 29 ottobre 1918 durante la battaglia di Vittorio Veneto e si conclusero il 3 novembre 1918 tra l’Italia e l’Impero Austro-Ungarico. L’attuale ministro della difesa Elisabetta Trenta durante la commemorazione dell’evento ha così commentato: “Oggi la pace non è un bene scontato che possiamo permetterci di dare per acquisito, ma è qualcosa che va costruito e preservato ogni giorno”.

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La nostra celebrazione è iniziata con la cerimonia dell’alzabandiera sul sagrato del Duomo. Tutte le Forze di Polizia, le associazioni d’Arma e le autorità si sono schierate salutando la bandiera italiana mentre la banda suonava l’inno nazionale. La messa è stata celebrata da monsignor Canessa che ha ricordato il sacrificio di molti ragazzi della nostra età o poco più per la patria durante la Prima Guerra Mondiale. Alla funzione hanno partecipato molte delegazioni delle scuola cittadine con il loro cori e la sezione musicale del nostro istituto ha suonato l’Inno di Mameli. Al termine della messa il sindaco ha ringraziato le scolaresche che hanno partecipato alla manifestazione e ha spiegato l’importanza del ricordo di questi eventi per fare in modo che non si ripetano, ricordando le parole pronunciate il giorno prima a Trieste dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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Fuori dal Duomo si è composto il corteo che ha raggiunto il Monumento ai Caduti di via Ricotti, dove si è svolta la deposizione delle corone d’alloro alle lapidi, mentre la banda suonava Il Piave e l’inno italiano. Sotto i portici è stato anche scoperto un tondo dedicato alla medaglia d’Oro al Valor Militare Luigi Coralli. Infine, nell’Aula Magna dell’istituto Calvi, il capo delle forze dell’ordine ha tenuto il discorso conclusivo, sottolineando nuovamente l’importanza di non dimenticare e l’autrice Simona Guioli ci ha presentato il libro “Gli eroi della Prima Guerra Mondiale in Oltrepò Pavese”.

Le celebrazioni a cui abbiamo assistito, i discorsi delle varie Forze Armate che abbiamo ascoltato sono stati per noi ragazzi motivo di riflessione. Per fortuna noi studenti siamo lontani dalla guerra ed è per questo che vogliamo onorare e ricordare con gratitudine tutti i giovani, e non solo, che sono morti durante i conflitti. Mentre venivano deposte le corone alla memoria dei caduti abbiamo sentito forte il fatto che non siamo solo individui all’interno di una famiglia, ma che facciamo parte anche di una Nazione, di una stessa Patria. Leggere ogni singolo nome dei caduti della nostra città ci ha fatto riflettere sul fatto che noi giovani dobbiamo onorare la loro memoria adoperandoci contro ogni forma di guerra.
Alice, Camilla, Edoardo, Emma R., Giulio, Kinga, Martina G.

 

Questa è stata una giornata piena di ricordi. Abbiamo celebrato i numerosi soldati morti in guerra, coloro che hanno svolto ruoli fondamentali nel primo conflitto mondiale e le Forze armate.

Greta

 

Ogni guerra è terribile ed io mi ritengo fortunato di vivere in uno stato in cui da tempo non c’è più la guerra e ciò grazie all’istituzione dell’Unione Europea. Ricordare e festeggiare la fine della prima guerra mondiale è secondo me un modo giusto per far capire a tutti, ma proprio tutti cosa vorrebbe dire farne un’altra.

Luca

 

Alcuni di noi hanno suonato in chiesa l’Inno di Mameli: è stato emozionante perché è bello restare uniti anche in un momento di tristezza. La musica ci fa sentire tutti fratelli, sia nei momenti belli che in quelli tristi e dolorosi.

Andrea

 

Quando sul sagrato del Duomo è stata issata la bandiera tricolore ho provato orgoglio perché ho pensato all’Italia come paese importante, unito e forte. Le letture dei militari mi hanno fatto pensare al vero valore della pace. Mentre seguivo il corteo diretto al monumento ai caduti pensavo e ripensavo ai tutti i soldati morti per noi. Questa manifestazione mi ha fatto riflettere molto.

Valentina

Mino Milani e la Grande Guerra

 

Mino Milani è uno scrittore, fumettista, storico e giornalista italiano. Nasce nel 1928 a Pavia e scrive numerosi libri nel corso della sua vita. Arriva qualche giorno fa proprio qui a Voghera, precisamente nel Museo storico, per una conferenza organizzata dal Museo storico”Beccari”in occasione delle celebrazioni per il Centenario della Grande Guerra . Continua a leggere Mino Milani e la Grande Guerra