UNA GIORNATA A LUCCA … E NON SOLO

Mercoledì 12 aprile
La gita scolastica è, in assoluto, l’attività più attesa dagli studenti. E noi stiamo per raggiungere niente meno che la Toscana!
Con grande entusiasmo partiamo e sul pullman l’atmosfera è scherzosa e scanzonata: selfie, musica, chiacchiere.
E finalmente eccoci a Lucca. Notiamo subito la suggestiva cinta muraria che abbraccia la graziosa città che ora andiamo a scoprire. Continua a leggere UNA GIORNATA A LUCCA … E NON SOLO

Il meraviglioso mondo degli insetti

Quest’anno alla Scuola Infanzia Valle, abbiamo individuato un argomento che piace molto ai bambini: gli insetti.

Durante le uscite in giardino i piccoli trovano spesso questi minuscoli amici fra l’erba e incuriositi li portano a vedere alle insegnanti.

Così abbiamo deciso di organizzare un progetto scientifico sugli insetti.

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In collaborazione con il Museo di Scienze Naturali della città è stato possibile approfondire le caratteristiche delle api e il lavoro dell’apicoltore.

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I bambini dopo la presentazione hanno costruito un’ape con il cartoncino interno del rotolo di carta igienica e carta colorata. Ognuno ha potuto così creare il suo esemplare.

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Oltre all’ape abbiamo imparato a conoscere le formiche, le cicale, i ragni, le mosche, le cimici, gli scarafaggi . Abbiamo catturato anche alcuni insetti vivi per esaminarli meglio. Naturalmente poi li abbiamo liberati in giardino senza far loro del male.

Con il gruppo dei 4 anni abbiamo inoltre abbinato delle storie ai diversi insetti (la cicala e la formica- la zanzara ed il leone…ecc)

Con il gruppo dei 5 anni invece siamo state più sulle caratteristiche scientifiche: morfologia , habitat e modo di vita (per esempio la struttura sociale delle formiche e delle api).

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Nell’aula abbiamo messo dei fili da una parete all’altra dove sono appesi tutti gli insetti disegnati dai bambini.

Se volete sapere qualcosa sugli insetti … passate dalla scuola infanzia Valle, i bambini saranno contenti dispiegarvi ciò che hanno imparato.

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Le maestre Donatella e Tiziana

 

Milù e Stella

Che fantastica sorpresa!

A scuola arrivano MILU’ (una tartaruga di terra) e STELLA ( una tartaruga d’acqua).

Che bello fare la loro conoscenza! Silenzio …. MILU’ è un po’assonnata ed è pronta per il letargo.

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La parola ai bambini

M.  Milù è la tartaruga di terra, ha il guscio duro e un po’ rotondo …

A.  Se la tocchi si nasconde … le zampe e la testa vanno dentro al guscio.

R.  Io non l’ho mai vista la tartaruga!!!!! E’ bellaaaaa.

S.  La tartaruga Stella muove le zampette nell’acqua … è tutta verdina, però è

piccolina …. guarda sta nuotando!

M.  Io ho toccato il guscio è liscio liscio …. Milù ha le macchie un po’ nere e un po’ marroni … è bella!

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A.  Milù può  restare sempre qua ? A scuola nostra?

S. Ce l’ha portata la mamma di Alessio … Milù deve andare a casa sua … fra poco si addormenta … come la tartarughina della storiella….

S.  Milu’ ha quattro zampette ma cammina piano piano….

M.  Perché non mangia l’insalata? Le tartarughe mangiano l’insalata e le bucce delle mele … vero maestra? Ma Milù non mangia niente!

M. Forse non ha fame.

 

A.  Le tartarughe mi piacciono tanto!

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L’osservazione attenta e curiosa delle giovani tartarughine ha entusiasmato tutti i bambini

Ognuno ha raccontato in famiglia la bella esperienza vissuta a scuola.

Infanzia Dante

 

Favola moderna

“Favola moderna” è il titolo della poesia che ho composto per una occasione speciale :la protesta alla costruzione di un inceneritore nel comune di Retorbido.I  temi centrali della mia poesia sono la bellezza dell’Oltrepo’ e soprattutto le persone che si sono opposte alla costruzione dell’inceneritore: la loro protesta ha fatto emergere tutti i problemi ambientali della nostra zona e ha richiamato l’attenzione delle istituzioni sui possibili rischi di ricaduta sul territorio.É stato l’amore per la terra da parte delle persone a rallentare il progetto, senza la partecipazione popolare l’ Oltrepò sarebbe già sull’orlo del disastro ambientale. Continua a leggere Favola moderna

Fauna e Flora della Penicina

La Fauna

I boschi intorno alla Penicina sono popolati da tante specie di animali, grandi e piccole.

Sappiamo per certo che sono presenti roditori, come scoiattoli e ghiri; tante specie di uccelli, come fringuelli, gufi, allocchi;  mammiferi come cinghiali, volpi, cervi e addirittura lupi e infine rettili.

Nel nostro soggiorno abbiamo percepito la presenza di animali tramite le tracce che hanno lasciato, ma sfortunatamente non li abbiamo potuti osservare direttamente, perché eravamo troppo rumorosi.

Durante la nostra escursione nel bosco però siamo riusciti a vedere le impronte di cinghiali e di cervi.

La nostra guida, Alberto, che è una persona molto attenta nel muoversi nel bosco, si è accorta subito della presenza di un’impronta fresca. Il nostro compagno Luca l’ha fotografata e la potete vedere qui sotto.

Abbiamo vista un’altra orma, probabilmente di un cerbiatto che è scivolato più volte lungo un pendio.

La presenza di queste impronte è importante perché sta ad indicare che questi boschi sono popolati dai cervi. La nostra guida ci ha spiegato che erano almeno dieci anni che non si vedevano orme di questi animali.

A differenza dei cinghiali che nei nostri boschi abbondano, tanto da costituire quasi un problema, i cervi sono una rarità pertanto è necessario proteggerli e non cacciarli.

Tracce di attività venatoria però le abbiamo osservate: abbiamo infatti trovato un proiettile da fucile da caccia anche questa fotografata da Luca.

Speriamo che nessuno pensi di sparare ai cervi!

Luca, Marcello, Sasha

 

LA FLORA 

Il parco di Penicina è una riserva naturale piena di flora. Il bosco arriva fino a 6/7 ettari, mentre il parco che circonda le varie strutture non arriva neanche a 1 ettaro.

Si trova a 1100 metri sul livello del mare.Essa si trova ai piedi del Penice.

Questo parco si trova al centro di quattro regioni: Lombardia, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, tanto che l’appennino che lo circonda si chiama Appennino delle 4 regioni.

Dal parco, se la giornata è limpida, si può ammirare il Monte Rosa e il Monte Cervino.

Questo parco ha molte varietà di piante tra cui:il larice, l’abete, la betulla, la querce e molte altre specie di piante.

In una piccola parte del parco si può notare che le piante sono disposte a forma di pentagono.

Abbiamo visto molte piante aghifoglie, osservando che anche in autunno non perdono le foglie.

In mezzo a un immenso prato si può ammirare una pietra conficcata nel terreno: essa viene chiamata Dolmen.

Al confine del parco vi si trova un immenso bosco di faggi. Poco prima si trovano imponenti abeti, dove alle sera vi si stanzia un gufo.

Alla Penicina abbiamo svolto un gioco che consisteva nel ritrovare l’albero prima toccato ad occhi chiusi grazie alla guida di un compagno e ci hanno fatto imparare giochi che si possono fare con la flora!

In autunno a terra vi sono milioni e milioni di foglie con cui noi bambini giochiamo divertendoci.

Sotto questo masso nero abbiamo avuto la fortuna di trovare un muretto di pietre poste una sopra l’altra senza malta.

Il nostro educatore ci ha spiegato che le popolazioni che abitavano queste terre hanno costruito questi muretti per difendersi dalle altre popolazioni.

Molto bello è lasciare delle piccole costruzioni fatte da noi con materiali trovati per terra in ogni sentiero in cui camminavamo.

Bisogna rispettare la natura e  non rovinarla.

Beatrice, Matilde, Alice e Viola